CISC Udine

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Regolamento

“COMITATO INTERPROFESSIONALE SICUREZZA CANTERI DELLA PROVINCIA DI UDINE”

Premesse.

Il 23 marzo 2006, per volontà dei Collegi e degli Ordini professionali di seguito indicati:

  • Collegio dei geometri della Provincia di Udine;
  • Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati della Provincia di Udine;
  • Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Provincia di Udine;
  • Ordine degli architetti della Provincia di Udine;
  • Ordine dei geologi della Regione Friuli Venezia Giulia;
  • Ordine degli ingegneri della Provincia di Udine.

Si è costituito il “Comitato Interprofessionale Sicurezza Cantieri della Provincia di Udine”, con la finalità di agire in favore degli iscritti agli albi di tali Collegi ed Ordini operanti nell’ambito della sicurezza dei cantieri quali coordinatori ai sensi dell’articolo 2, lettere e) ed f) del decreto legislativo 494/96.

Nel biennio successivo alla data di costituzione il Comitato ha svolto regolarmente la sua funzione. Di recente, tuttavia, si è avvertita la necessità di disciplinare più compiutamente l’attività del Comitato e di rendere partecipi direttamente, tramite un atto di formale adesione, le categorie professionali aderenti.

In esecuzione i quanto sopra esposto il Comitato, nella seduta del giorno 8 luglio 2008, ha approvato il testo di regolamento di seguito riportato

COMITATO INTERPROFESSIONALE SICUREZZA CANTERI DELLA PROVINCIA DI UDINE

REGOLAMENTO APPROVATO IL 08/07/2008

Costituzione e scopi

Per iniziativa di:

  • Collegio dei geometri e dei geometri laureati della Provincia di Udine;
  • Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati della Provincia di Udine;
  • Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della Provincia di Udine;
  • Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori della Provincia di Udine;
  • Ordine dei geologi della Regione Friuli Venezia Giulia;
  • Ordine degli ingegneri della Provincia di Udine;

è costituito il “Comitato Interprofessionale Sicurezza Cantieri della Provincia di Udine”.

Il Comitato, che per motivi di brevità può essere nominato con l’acronimo “CISC”, si propone di operare nell’ambito della sicurezza dei cantieri temporanei o mobili di cui al titolo IV del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81

In attinenza a quanto sopra, l’azione del Comitato è esplicata tramite:

  1. azione di promozione della cultura della sicurezza verso tutti gli ambiti sociali raggiungibili;
  2. comprensione delle problematiche connesse con lo svolgimento delle mansioni di coordinatore in corso di progettazione ed in corso d’opera;
  3. agevolazione dell’opera dei professionisti iscritti agli albi delle categorie aderenti al Comitato, con indicazioni interpretative di norme e regolamenti ed informazioni di carattere tecnico;
  4. divulgazione di materiale informativo e formativo tramite i mezzi di comunicazione usuali (pubblici convegni, mezzi informatici, ecc);
  5. ricerca di collaborazione con tutte le realtà sociali, produttive e professionali direttamente coinvolte nell’attuazione concreta della sicurezza dei cantieri (committenti, imprenditori, organi di vigilanza, altre professioni, ecc.).

Composizione e durata

Il CISC ha carattere permanente ed è composto da dodici membri effettivi nominati in numero di due da ognuno dei Collegi e degli Ordini professionali aderenti all’iniziativa. I membri permangono in carica fino a revoca da parte dell’organo designante o dimissioni volontarie.

A seguito di decisione unanime dei membri effettivi, possono entrare a far parte del CISC, a titolo temporaneo o permanente, anche altri professionisti ritenuti di utilità.

Nella prima seduta di ogni anno dispari il Comitato elegge, scegliendo fra i propri membri effettivi, un Presidente al quale sono delegati i compiti di:

  • redigere l’ordine del giorno delle riunioni, effettuare le convocazioni per le medesime e regolarne lo svolgimento;
  • rappresentare il CISC nelle circostanze ufficiali;
  • assumere, sotto la propria responsabilità, eventuali iniziative su temi di limitata importanza ed aventi carattere di urgenza.

Regole di funzionamento

Le riunioni, di norma, si tengono a cadenza mensile ed hanno luogo, preferibilmente, nella sede del Collegio o dell’Ordine di appartenenza del Presidente in carica.

Di ogni riunione è redatto, a cura del presidente o di persona dallo stesso delegata, un sintetico verbale di seduta; il documento è letto e sottoposto all’approvazione in apertura della seduta successiva. Dopo l’approvazione copia del verbale è inviata alle segreterie dei Collegi e degli Ordini aderenti CISC.

Le scelte del CISC riguardo agli argomenti da trattare, le priorità, la strategia da attuare, sono decise autonomamente a maggioranza relativa, di volta in volta; ciascun membro ha diritto di far inserire nell’ordine del giorno della seduta successiva la trattazione di un argomento di sua scelta.

I costi derivanti dalla gestione del CISC e/o dovuti all’attuazione delle iniziative onerose sono suddivisi in parti uguali fra le sei categorie aderenti, fino al raggiungimento dell’importo massimo complessivo annuale di euro 1.200 (euro 200 per ciascuna categoria); per iniziative particolari comportanti il superamento del tetto indicato, si dovrà ottenere l’autorizzazione preventiva dei Collegi ed Ordini interessati.

Approvazione

Il presente regolamento, approvato all’unanimità nella seduta del 08/07/2008, è trasmesso ai Collegi ed agli Ordini partecipi del “Comitato Interprofessionale Sicurezza Cantieri della Provincia di Udine” ai fini dell’approvazione da parte dei rispettivi Organi direttivi.